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| IL DIAMANTE |
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Difficile spiegare in poche righe il Diamante. Tralasciando la parte
chimica cioè la sua composizione, diciamo subito che il Diamante è la
gemma più dura in assoluto (Durezza 10) ed è anche la più affascinante
proprio per il suo colore o meglio per il suo non colore.
I Diamanti completamente privi di colore sono definiti bianchi, ma con
gradazioni tonali.
La gradazione del colore è classificata a livello
internazionale con le lettere dell'alfabeto partendo dalla lettera D per le
pietre più bianche per poi scendere fino alla lettera Z oltre il quale il colore
presente nella pietra è così intenso da essere classificato "fantasia" (Fancy
color).
I Diamanti più alti di colore (D-E-F) sono considerati "bianchi",
ma la differenza tra loro è infinitesimale al punto tale che solmente
l'occhio più esperto riuscirà a coglierla.
Un altro elemento da tenere in considerazione è la "purezza" cioè l'assenza o la presenza di piccolissime
inclusioni visibili ad occhio nudo o alla lente d'ingrandimento.
Assieme a questi fattori bisogna includere anche il "taglio" che deve
rispettare certe proporzioni. Nello specifico del taglio "Brillante" l'esatto
grado di inclinazione delle faccette inferiori determineranno una maggiore
o minora "riflessione" della luce, di conseguenza una maggiore o minore
brillantezza. Infine il "peso" cioè la caratura della pietra (un carato è
suddiviso in 100 centesimi).
In definitiva l'insieme di questi quattro
elementi di valutazione: il colore, la purezza, il taglio, il peso (le quattro C
COLOUR - CLARITY - CUT - CARAT) ne determineranno il valore
commerciale.
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| LA GIADA |
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Con il nome di "Giada" si tende erroneamente ad indicare
il notissimo minerale, che invece andrebbe suddiviso in
"giadeite", la varietà più preziosa e la "nefrite" la più
comune e a dir di alcuni la meno bella.
La giadeite è di colore verde mela traslucido ed è più comunemente
conosciuta come "Giada imperiale".
La nefrite è invece di
un verde intenso simile al colore dell'edera. Pietra spesso
usata per fare collane, elementi decorativi, piastre
incise, ecc. (provenienza Nuova Zelanda).
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LA TURCHESE |
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La "Turchese" è di colore azzurro cielo, ma può variare
anche verso il verde-azzurro; anche la Turchese si presta
soprattutto ad essere tagliata a forma sferica per poi infilarle
a collana, ma anche tagliate a cabochon, a goccia e nelle
forme più disparate,ed essere utilizzate quali elementi
decorativi. (provenienza Arizona).
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IL LAPISLAZZULI |
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Il "Lapislazzuli" può essere considerato una roccia per la
sua combinazione di vari materiali; è di colore blu profondo
e la sua caratteristica è la presenza di piccoli frammenti di
"pirite" che assomigliano a macchioline d'oro. Mentre la
calcite, ch'è di colore bianco, è presente negli esemplari
meno pregiati. Le miniere più importanti che producono il
lapislazzuli migliore sono in Afghanistan
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L'ACQUAMARINA |
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L'Acquamarina è considerata una pietra
"semipreziosa", ma non per questo poco interessante,
anzi per alcuni casi di rara bellezza e dimensione
questo termine proprio non gli si addice.
L'acquamarina, come lo Smeraldo, sono forme del
minerale "berillo" che però a differenza di
quest'ultimo è molto spesso completamente privo di
inclusioni. Il nome di questa pietra può suggerirne il
colore che, nelle migliori qualità, dovrebbe essere
"azzurro mare" mentre quella meno pregiata tende a
sfumare verso il verde. Spesso si trovano gemme
particolarmente belle e di notevoli dimensioni
(anche diverse decine di carati), tagliate nelle forme
che già il minerale grezzo può indicarne. I tagli più
comunemente usati in gioielleria sono il classico
"taglio smeraldo", il "taglio ovale" e il "taglio a goccia".
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TORMALINA |
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Altra pietra classifcata "semipreziosa" è la
Tormalina.
Questa è una pietra molto diffusa che si presta
facilmente a lavori di gioielleria e orceficeria. La si
trova dei più svariati colori dai comunissimi verde
scuro, rosa e rosso scuro (rubelliti), alla variante
che sfuma dal rosa al verde, ma anche blu e la più
rara verde peridoto proveniente dal Mozambico.
Anche per la Tormalina i tagli più comuni sono gli
stessi deIl' Acquamarina con l'aggiunta del "taglio a
cabochon".
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I QUARZI |
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I minerali più comuni sono i Quarzi e la varietà
maggiormente conosciute sono: i Quarzi citrini che
variano dal colore giallo pallido al giallo ambrato
fino al marrone (Quarzo fumè) e l'Ametista che
altro non è che la forma cristallina del Quarzo color
porpora o viola. I più pregiati e belli provengono
dalla Siberia, ma il maggior produttore è il Brasile.
Bisogna dire che a parte qualche rara eccezione per
l' Ametista, che può raggiungere ragguardevoli cifre
al carato, la maggioranza dei Quarzi è di basso
valore commerciale. Altri Quarzi conosciuti sono il
Quarzo rosa, gradevole nel suo tenue colore è usato
soprattutto per fare collane, e l'onice nera altamente
decorativa.
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IL RUBINO |
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Il Rubino è una varietà della specie minerale conosciuta con
il nome di "corindone".
Il suo colore rosso è dovuto alla presenza di piccolissime
quantità di ossido di cromo, che le conferisce il caratteristico
color "rosso sangue di piccione".
Di elevato pregio sono i Rubini provenienti dalla Birmania,
anche se non è il solo paese ad estrarre il prezioso
minerale (Sri Lanka, Thailandia, Africa orientale, Pakistan).
Per una valutazione bisognerà tenere in considerazione:
l'intesità del colore, la sua trasparenza e purezza, la caratura
senza trascurarne la provenienza.
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LO ZAFFIRO |
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Anche lo Zaffiro fa parte della stessa famiglia del Rubino,
hanno la stessa composizione chimica e la stessa struttura
cristallina. Il suo colore più conosciuto è il blu senza però
dimenticare gli affascinanti giallo e rosa (nella sua forma
pura il corindone è incolore cioè Zaffiro bianco). Lo Zaffiro
blu varia di colore a seconda della provenienza (Kashmir,
Birmania, Sri Lanka). Sarà un blu vellutato di media intensità
per le gemme Kashmir e Birmane più chiaro, ma sempre di
buona qualità per quelle dello Sri Lanka. Lo Zaffiro
Australiano invece è caratterizzato da una estrema
saturazione del colore tanto da farla apparire quasi nera,
conseguentemente sarà una pietra di scarso valore
commerciale.
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LO SMERALDO |
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Silicato di berillio con tracce di cromo: ovvero lo
"Smeraldo". Il cromo altro non è che quell'elemento che ne
determina il colore verde, che anche in questa pietra deve
essere intenso e profondo per poterla definire "gemma".
Nello Smeraldo è più facile, che nel Rubino e nello Zaffiro,
trovare all'interno delle inclusioni o delle minuscole fratture;
sempre a differenza di queste, lo Smeraldo e più tenero
(Durezza 7), e anche più delicato. Per essere di pregio la
gemma deve avere un bel colore verde saturo e uniforme. Il
tipo di taglio più diffuso e conosciuto è appunto il "taglio
smeraldo" e cioè rettangolare con gli angoli smussati.
Da tenere in considerazione per una valutazione sarà come al
solito la provenienza; le miniere che danno il materiale
migliore sono in Colombia. Altre località estrattive sono in
Pakistan, in India e in Siberia che però offrono secondo gli
esperti materiale meno pregiato.
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